Aspettando l’anticiclone

Domenica 5 Luglio. 2009

La vasta circolazione depressionaria centrata sulle Isole Britanniche nei prossimi giorni tenderà a spostare i suoi minimi verso levante, espandendo nel contempo il suo raggio d’azione verso le nostre Regioni centro settentrioni. Assisteremo pertanto ad un cedimento barico al Centro Nord che favorirà l’ingresso di fresche ed instabili correnti atlantiche. Ci aspetta pertanto un inizio ed un fine settimana all’insegna della spiccata variabilità al settentrione ove non mancheranno occasioni per temporali e rovesci, talora anche intensi ed e carattere temporalesco, prevalentemente su Alpi e Prealpi ma nonché in Valpadana, specie in serata. Anche la Dorsale centro settentrionale seguiterà a rimane bersaglio, seppur in maniera più blanda, dell’instabilità con fenomeni che localmente potranno raggiungere anche le coste adriatiche. Continueranno a rimanere, invece, sotto l’ala protettrice del promontorio afro mediterraneo, le Isole Maggiori ed il Sud con cieli in prevalenza soleggiati eccezion fatta per locali disturbi pomeridiani a ridosso dei principali rilievi. Le temperature continueranno a rimanere, infine, su valori estivi al Centro Sud, mentre subiranno una lieve flessione al Nord. del medio Adriatico dove le massime potrebbero non superare i 23°C, mentre da Giovedì andranno incontro ad un graduale aumento (fonte 3bmeteo).

Vediamo ora in particolare che tempo ci attende su Roma e dintorni nella prossima settimana. Non si prevedono grandi variazioni rispetto alla settimana appena trascorsa con tempo buono ma con possibili annuvolamenti pomeridiani. Ecco giorno per giorno le previsioni.

Lunedì: cielo soleggiato con sviluppo di nubi cumuliformi in tarda mattinata e nel pomeriggio. Il rischio di precipitazioni resta tuttavia confinato ad un 20%. Bello in serata, la partita di calcetto è salva.

Martedì, mercoledì e giovedì: le carte dei previsori ci indicano un cielo come quello di ieri, sostanzialmente sereno o al più poco nuvoloso per nuvole bianche e alte che non portano precipitazioni.

Venerdì: il cielo si presenterà un pochino più frastagliato, con nubi sparse e generali condizioni di cielo poco o parzialmente nuvoloso. Le temperature arriveranno a toccare i 30° ma la bassa umidità ci regalerà un clima gradevole.

La tendenza per il weekend ci indica per sabato una mattinata variabile con possibilità di piogge, ma in rapido miglioramento nel pomeriggio e una domenica serena o poco nuvolosa. Ma vi invito a seguire aggiornamenti sulle previsioni nei prossimi giorni. Li trovate qui, qui o qui.


Il prossimo tuo

Mercoledì 1 Luglio. 2009

Roma, Helsinki, Parigi. Tre città, tre storie di rapporti umani resi difficili dalle esperienze vissute e dal vuoto interiore. Anne Riita Ciccone ci racconta tre modi di vivere il rapporto con gli altri, partendo dall’assunto che tale rapporto è indispensabile alla nostra esistenza. La modalità narrativa è complessa, e la regista dimostra di non saperla sempre trattare con la necessaria perizia.

La storia della hostess finlandese stuprata durante una vacanza in Italia è tratteggiata con sapienza e leggerezza, l’episodio meglio riuscito dei tre. Anche quello del fotografo parigino che, reduce da una tragica esperienza nella guerra in Iraq trova soddisfazione alla propria esigenza di affetto nella pornografia on line. Invece sembra narrato con eccessiva superficialità l’episodio della pittrice di Roma che fa da maestra ad una giovane figlia di immigrati nella capitale. Qui la Ciccone sembra non capire bene quale argomento voglia trattare, se il razzismo, il rapporto con gli uomini della pittrice, l’integrazione della giovane. Un peccato, perché questo episodio toglie fluidità ed armonicità al film nel suo complesso.

Ad ogni modo la giovane regista italo-finlandese dimostra grande sensibilità e capacità, il film racconta i personaggi con una raffinatezza particolare, e merita senz’altro di essere visto.

Voto: 7


Alla mia età tour

Giovedì 25 Giugno. 2009

Tiziano Ferro è uno che ai suoi concerti fa il tutto esaurito. A volte anche di più, come ieri allo Stadio Olimpico dove per settori interi sono stati venduti più biglietti per gli stessi posti. Sinceramente per chi ha pagato quasi 50 euro a biglietto, risulta abbastanza scocciante doversi mettere a questionare con altre persone che, tra l’altro hanno le tue stesse ragioni avendo il biglietto per i medesimi posti. Una pecca grave per un’organizzazione che proprio su queste cose misura la propria professionalità. L’idea che rimane è quella di chi vuole cercare di fare più grana possibile, anche a scapito della qualità del “prodotto” che va ad offrire.

A parte questo spiacevole inizio, il concerto  poi è filato via bello liscio, nella tradizione dei grandi concerti pop all’italiana (Baglioni docet) con le ventimila persone della Curva Sud che intonavano tutte le canzoni dall’inizio (magari rimanendoci male se qualcuna non la si conosceva ;-) )

La prima tappa delle due romane del tour “Alla mia età”, propone poco più di venti canzone - diverse dell’ultimo album ma non mancano i suoi cavalli di battaglia. Due ore di musica, bis compreso, che creano un’atmosfera emozionante.In realtà Ferro non è esattamente un animale da palcoscenico: l’esibizione dal vivo non aggiunge nulla a quello che si sente per radio o su cd. La vera differenza la fa il pubblico (molti giovanissimi accompagnati dai genitori) che partecipa attivamente al concerto, più che ascoltare canta e alla fine torna a casa soddisfatto e senza voce.


Look both ways

Mercoledì 24 Giugno. 2009

Il fatto che un film che abbia fatto incetta di premi nei vari festival in giro per il mondo trovi da noi una distribuzione solo 4 anni dopo l’uscita – grazie al solito Procacci – la dice lunga su come viene gestito il mercato cinematografico nel nostro paese. Se a ciò aggiungiamo che il titolo italiano (Amori e disastri) richiama più una commedia con Julia Roberts che una produzione indipendente, si può ben capire come questo film sia passato praticamente sotto silenzio e sia già pronto ad essere allontanato dalle poche sale che lo hanno proiettato.

Ed è un peccato, perché il film di Sarah Watt è uno dei migliori che ho visto quest’anno. Sull’onda del successo di Crash di Paul Haggis, uscito l’anno precedente, la giovane regista australiana realizza un film corale sul tema della vita, della morte e di come l’esistenza umana sia dominata dal destino. L’affermato fotografo che riceve la notizia di avere un cancro e si innamora di una squattrinata pittrice, la giovane donna che deve affrontare la morte per incidente del fidanzato, il macchinista del treno che lo ha ucciso e si ritrova preda dei sensi di colpa, l’infermiera che scopre di essere incinta senza averlo voluto. Attorno a questi frammenti di umanità si svolge la trama del film.

I protagonisti si trovano ad affrontare prove più o meno difficili della vita, sperimentando in prima persona l’impotenza che si prova di fronte al fato. L’angoscia che la pittrice Marryl traduce in quadri inquietanti con squali che uccidono e donne naufraghe nel mare in tempesta è quella che attanaglia qualsiasi essere umano che prende coscienza della propria fragilità (“è il sapere che fa la differenza” dice sconsolato il reporter che ha scoperto di essere di nuovo padre).

La catarsi finale sotto un diluvio purificatore regala ai protagonisti e agli spettatori un piacevole senso di abbandono al fluire delle cose che è l’unica razionale risposta all’inspiegabile procedere del destino. E’ la serena rassegnazione di Giobbe (il Signore dà, il Signore toglie) che sceglie comunque di mettersi nelle mani della Provvidenza. Solo prendendo atto della propria limitatezza è possibile continuare a vivere e a regalare a se stessi un futuro nella cui incertezza è possibile riporre la speranza.

Voto: 7,5


Aria sottile

Lunedì 22 Giugno. 2009

Il miglior libro sulla montagna che sia mai stato scritto o un insieme di verità approssimative e imprecisioni ben confezionate? Sin dalla sua uscita il libro di Jon Krakauer sulla tragica spedizione sull’Everest della primavera 1996 ha suscitato pareri contrastanti. Polemiche che sono continuate a lungo sulla descrizione che l’autore fa dei vari personaggi e di quanto è successo in quei giorni sull’Everest e che sono state rinfocolate da altre pubblicazioni che rappresentano punti di vista radicalmente diversi (Bukreev, Everest 1996).

Nel racconto che il giornalista americano fa della spedizione condotta da Rob Hall, sono descritti con maestria e con una partecipazione emotiva evidente, tutte le fasi dell’avventura, dall’arrivo alle pendici dell’Himalaya, al periodo di acclimatamento in quota, fino alla scalata vera e propria. Il lettore viene trascinato tra le nevi perenni a 8000 metri di quota, soffre il freddo e l’ipossia insieme ai personaggi del racconto, si trascina stancamente verso l’obiettivo di una vita.

Aldilà delle polemiche “Aria Sottile” è un libro che appassiona, si legge tutto d’un fiato. E’ scritto molto bene con un linguaggio asciutto, giornalistico. La potenza narrativa che viene data dalla prima persona, dalla presenza di Krakauer come protagonista e testimone dei fatti, garantisce al libro una tensione emotiva che raramente mi è capitato di trovare in opere dello stesso genere. Da non perdere.


Garage

Lunedì 22 Giugno. 2009

Il film irlandese del 2007 vincitore del Torino Film Festival narra la storia di Josie, il classico “scemo del villaggio”, che gestisce una pompa di benzina in uno sperduto paesino sul lago. La sua tranquilla vita fatta di abitudini e di ripetitività subisce uno scombussolamento quando il padrone dell’officina decide di affiancargli il giovane David. I due scoprono un’affinità che fa risvegliare in Josie una voglia di vivere fino ad allora sopita.

Ma la ipocrita diffidenza della “gente” gli impedirà di uscire dalla condizione di disadattato. L’ottusità di chi vede in lui un ritardato potenzialmente pericoloso e che lo accetta solo in quanto viene gratificato dalla propria presunta superiorità, lo condannerà a rimanere quello che loro vogliono che sia. L’atto di ribellione a tale condizione sarà punito nel peggiore dei modi.

Il tono sommesso con cui il regista Abrahamson tratteggia questa storia fa risaltare ancora di più la tragedia silenziosa in cui Josie si trova sprofondato. Un dolore mai espresso, sempre trattenuto. Il silenzio nel quale Josie decide di mettere fine a questo dolore è l’urlo più potente che il film ci lascia nelle orecchie contro l’assurda ipocrisia della “società dei normali” e la crudeltà con la quale essa si avventa sul diverso.

Una nota di merito alla bella prova del protagonista Pat Shortt, mentre assolutamente artificioso, irritante nella sua perfezione stilistica, il doppiaggio di Josie in un italiano troppo perfetto ed impostato per risultare credibile.

Voto: 7


Referendum

Venerdì 19 Giugno. 2009

Domenica e lunedì prossimo saremo chiamati alle urne per esprimerci sui tre referendum che  mirano ad abrogare parti della legge elettorale attualmente in vigore, il cosiddetto “porcellum”. I referendum erano in programma lo scorso anno, ma sono stati rinviati a causa delle elezioni politiche anticipate.

Mi ricordo che per questi quesiti sono andato a firmare nel luglio di due anni fa. Poi il tempo mi ha confuso un po’ le idee perchè pensavo che almeno uno dei quesiti riguardasse la questione della possibilità di dare le preferenze (cosa che, allo stato, non è possibile). In realtà non è così, quindi è utile vedere di cosa si tratta.

Ci saranno consegnate tre schede. Il quesito n. 1 e il quesito n. 2 abrogano la parte della legge che assegna il premio di maggioranza alla Camera e al Senato alla coalizione di liste che ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti. Se, dunque, vince il SI il premio di maggioranza sarà ottenuto dalla singola lista che ha ottenuto più voti .

Per capirci, nel caso delle ultime elezioni il premio di maggioranza sarebbe andato al solo Pdl e non alla coalizione formata da Pdl+Lega+MPA. Nel caso delle elezioni del 2006 avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta l’Ulivo e non la mega coalizione formata da Ulivo+Rifondazione+Di Pietro+Mastella+Partito dei Pensionati ecc..

Il quesito n. 3 abroga un Decreto del Presidente della Repubblica del 1957 nella parte in cui consente al singolo soggetto di presentarsi in più collegi elettorali. Se vincono i SI non sarebbe più possibile per i leader di partito presentarsi in più collegi e poi, ad elezioni avvenute, lasciare spazio a tutte quelle che non gli servono per essere eletto favorendo in questo modo l’elezione del primo dei “non eletti” dal voto dei cittadini.

In sostanza, i primi due quesiti hanno lo scopo di favorire la governabilità, il terzo quello di rendere il sistema elettorale meno “chiuso” rispetto al voto effettivo dei cittadini. Del resto il referendum è nato nel periodo del governo Prodi quando l’impasse continuo in cui si veniva a trovare il Presidente del Consiglio nella sua azione di governo a causa dei continui veti incrociati posti da forze dal peso elettorale infimo (Mastella su tutti) rendeva prioritario questo aspetto; così appariva evidente che la legge elettorale aveva di fatto impedito la diretta scelta dei propri rappresentanti da parte del popolo, lasciando questo compito esclusivamente nelle mani delle segreterie di partito.

A distanza di due anni, le priorità sembrano altre. Di fronte allo strapotere di Berlusconi, forze politiche che avevano appoggiato il referendum come l’Italia dei Valori, ora sono contrarie perchè temono che consegnerebbe il paese nelle mani del Pdl e del suo leader. Per lo stesso motivo anche nel Pd molti sostenitori si sono defilati. D’altro canto le forze minori sostengono con forza l’astensione perchè ne andrebbe della loro stessa esistenza (Lega, Rifondazione).

Per quanto mi riguarda, sono convinto che difficilmente verrà superato il 40% e dunque il quorum per validare la consultazione del 50%+1 degli aventi diritto rimarrà ben lontano dall’essere raggiunto (forse il tempo brutto previsto potrebbe aiutare in questo senso). Andrò comunque a votare, dando un SI convinto al quesito n. 3. Per i primi 2 mi prendo ancora qualche giorno per valutare se la sfida del maggioritario “all’inglese” che questo quesito porta è una sfida che la nostra democrazia sia abbastanza solida da sostenere. Certo il timore di consegnare ancora di più il paese nelle mani di Berlusconi è molto forte.

Per tutte le informazioni potete andare sul sito del comitato promotore, su quello dei principali sostenitori del no e su quello dei favorevoli all’astensione.


Soffocare

Mercoledì 17 Giugno. 2009

Ieri sera a vedere Soffocare nell’unico cinema di Roma che lo proietta eravamo in due, io e una bellissima ragazza. E il fatto che io sia riuscito a guardare il film nonostante la mia attenzione fosse assolutamente tutta rivolta alla mia vicina di sedia, vuol dire il film di Clark Gregg, attore qui al suo debutto dietro la macchina da presa, tanto male non deve essere. :-)

In effetti l’adattamento cinematografico del celebre romanzo di Chuck Palahniuk risulta particolarmente riuscito, perché da un lato si rispetta la storia narrata nel romanzo in maniera precisa e puntuale, dall’altra nella sceneggiatura cinematografica si interviene con piccoli accorgimenti funzionali alla sua trasposizione sul grande schermo (come i flash-back su Victor bambino).

Dal mio punto di vista, il film ha messo in evidenza il lato ironico della storia di Palahniuk che, quando ho letto il libro non mi era parso così preponderante. Insomma, non sarà un capolavoro (come non lo è il romanzo), ma è un film divertente che permette di passare in modo piacevole un’ora e mezza al fresco dell’aria condizionata del cineme. Per essere metà giugno nei cinema italiani non mi pare roba da poco.

Voto: 6,5


Road to iPhone 3GS

Mercoledì 17 Giugno. 2009

Dopodomani è il giorno dell’uscita della nuova versione dell’iPhone, quella presentata la settimana scorsa a San Francisco. Delle caratteristiche del nuovo melafonino si è già detto di tutto di più. Rimaneva solo da capire a quali prezzi i due fonovendoli italiani avessero venduto il gioiellino.

Anche questo mistero ieri è stato svelato e non si può certo dire che sia stata una bella sorpresa. Sia Tim che Vodafone, infatti, commercializzeranno il nuovo iPhone 3GS da 16 Gb a 619 euro, mentre quello da 32 Gb costerà ben 719 euro!

Si tratta naturalmente di terminali liberi da qualsiasi vincolo contrattuale e senza nessun blocco relativo all’operatore e alla scheda con cui potranno essere utilizzati. E’ evidente che la strategia comune (antitrust, dove sei??) sia quella di spingere gli utenti a favorire le opzioni di abbonamento che verranno presentate in abbinamento con l’iPhone.

In ogni caso per quanto mi riguarda ci sto facendo più di un pensierino a passare al mela fonino, specie dopo la grossa delusione che mi è arrivata dal Nokia N96, assolutamente inaffidabile sia a livello software che di durata della batteria. Ora si tratta di aspettare e vedere che succede, anche perché dalla H3G (il mio gestore) arrivano dei cinguettii che lascerebbero presagire delle novità importanti riguardo proprio l’ultimo nato di casa Apple.

Non resta altro da fare che rimanere “sul pezzo” e guardarsi intorno. Stay tuned!


Millennium – Uomini che odiano le donne

Martedì 16 Giugno. 2009

Non delude le aspettative il primo film tratto dalla trilogia Millennium di Stieg Larsson. La storia di Mikhael Blomqvist, Lisbeth Salander e delle indagini sul omicidio di Harriet Vanger (che nel doppiaggio diventa misteriosamente “Vagner”) sono riportati sul grande schermo nel pieno rispetto della costruzione narrativa del defunto scrittore svedese.

I personaggi sono all’altezza delle attese dei lettori. In particolare è azzeccato il personaggio di Lisbeth che riproduce fedelmente la ragazza scontrosa ed anticonformista, genio dell’informatica, vera protagonista del romanzo. La produzione svedese risulta di ottima qualità, la sceneggiatura è ben fatta e permette a chi ha letto il libro di riconoscere ambientazioni ed atmosfere e a chi non l’ha letto di godersi un thriller avvincente. Le oltre due ore e mezza del film scorrono via senza che ce se ne accorga.

Voto: 6,5