Ieri si sono svolte le elezioni in Pachistan. Siccome non c’è stato un attentato e non è morto nessuno, la notizia è passata quasi sotto silenzio. In realtà i risultati sono molto rilevanti perché sembra ormai evidente che dalla consultazione il partito del presidente dittatore Pervez Musharraf è uscito come il vero sconfitto. Stessi membri del suo partito hanno ammesso che non c’è possibilità per il partito del presidente di raggiungere la maggioranza in Parlamento.
Il voto popolare ha quindi premiato il partito di Benazir Bhutto, uccisa qualche settimana fa in un sanguinoso attentato nel corso di una manifestazione elettorale, e l’altro partito di opposizione guidato da Nawaz Sherif, la Lega musulamana. Gli osservatori parlano di voto di protesta nei confronti di un presidente che non ha esitato in più occasioni ad usare l’arma del colpo di stato militare per conquistare e poi mantenere il potere.
Ora il partito della Bhutto avrà i numeri per iniziare un procedimento di impeachment nei confronti del presidente stesso. Sarà ora assolutamente fondamentale creare un governo di stabilità nazionale che favorisca la pacificazione tra le varie fazioni e che, soprattutto, combatta senza tregua il terrorismo islamico.