Ferrara? No, grazie

Venerdì 28 Marzo. 2008

Ieri sera stavo meditando sul fatto che in fin dei conti la par condicio è una buona legge. Certo da a Berlusconi il pretesto per evitare il confronto con Veltroni. Certo, ci regala inutili serate con i cosiddetti candidati minori che blaterano di governo e questioni internazionali quando sarà già un successo se riusciranno ad avere un posto in Parlamento.

Però è grazie a questa legge se da un mese a questa parte non si sentono più in giro dichiarazioni e proclami da crociata di Giuliano Ferrara e della sua lista per la moratoria sull’aborto.In realtà la moratoria dovrebbe essere fatta proprio su Ferrara, nel senso che sarà un successo per tutti se non riuscirà ad entrare in Parlamento.

E’ sconcertante come si possa presentare una lista che ha nel suo programma un solo punto, perdipiù su un argomento che attiene alla sfera dell’etica, della morale, un argomento quindi su cui la politica è chiamata ad intervenire con rispetto e quasi in punta di piedi. Invece Ferrara lo strumentalizza politicamente, impoverendo così il dibattito sul tema. Inoltre tutte le scelte che il Ferrara deputato sarà chiamato a fare anche su tutte le altre questioni che il legislatore dovrà affrontare sono lasciate al suo buon cuore, all’elettore non è dato sapere, deve fidarsi e basta. E’ bene che questa lista Ferrara resti dove deve stare, nell’ambito delle provocazioni.


Persepolis

Venerdì 28 Marzo. 2008

A parlare bene di Persepolis, il film di animazione di Marjane Satrapi e Vincent Parannaud che così tanti consensi ha ricevuto in tutta Europa, arrivo come buon ultimo. Ma non è possibile fare altrimenti di un vero gioiellino che, grazie alla magica matita della Satrapie e all’ottima sceneggiatura, permette allo spettatore di vedere una realtà terribile come quella della rivoluzione islamica iraniana, della guerra contro l’Iraq e del regime degli Ayatollah con gli occhi di una bambina prima, di una giovane donna poi, che nel corso di tutti gli avvenimenti storici che si susseguono in Iran, deve occuparsi anche di crescere.

La leggerezza dei disegni e il loro studiato distacco dal reale accentuano con efficacia il contrasto tra la triste realtà e il mondo fantastico e giocoso di una bimba, capace di traslare nel gioco perfino i racconti sulle torture agli oppositori.

L’autrice utilizza un mezzo alternativo – e per questo decisamente spiazzante e straordinariamente efficace – come il film di animazione per realizzare un vero e proprio atto d’accusa nei confronti dei regimi che si sono succeduti in Iran, apparentemente opposti, in realtà identici nella negazione della libertà e nel mantenimento del potere.

Se a questo ci aggiungiamo l’ottimo lavoro compiuto in fase di doppiaggio, ne viene fuori una delle migliori pellicole dell’anno. Da non perdere.

Voto: 7,5