Mancano ormai due giorni al termine della campagna elettorale e, come è normale che sia, i toni dei contendenti si stanno alzando. Come al solito è Berlusconi che va sopra le righe. Aldilà del continuo agitare lo spettro dei brogli che nel passato si sono materializzati solamente in caso di sconfitta del centrodestra, le ultime cartucce il leader del Pdl le sta sparando alzo zero contro le istituzioni, e anche questa non è una novità.Prima ha proposto che i magistrati vengano periodicamente sottoposti ad un esame clinico volto ad accertarne la salute mentale, poi ieri ha attaccato il Presidente della Repubblica Napolitano dichiarando che la disponibilità a concedere la presidenza di una delle due camere all’opposizione è vincolata alle dimissioni dell’inquilino del Quirinale. Segue la solita smentita.
Veltroni dal canto suo, sta alzando la voce più di quanto abbia mai fatto finora sostenendo l’assoluta inadeguatezza di Berlusconi nel ruolo di rappresentante dell’Italia nel mondo e sbandierando ad ogni piè sospinto la novità rappresentata dal progetto politico del Partito Democratico.
A tal proposito ieri a Porta a porta ha sottolineato anche un altro aspetto di non poco conto. Veltroni ha l’età di tutti i premier europei, da Zapatero a Sarkozy, mentre Berlusconi ha l’età che WV avrà nel 2026. Non è di poco conto. Nonostante i lifting, i trapianti, il make-up, Berlusconi è ormai un vecchio ultrasettantenne. E’ vero che l’età non può essere un fattore determinante, ma il cambiamento passa anche da questo. Gente come Prodi e Bersani lo ha capito e si è fatta da parte. E lo ha capito anche Berlusconi che cerca in tutti i modi di sembrare più giovane di quello che è.