L’esordio di Fini

Photo by Giuseppe Nicoloro on FlickrE’ passata a stento una settimana da quando è stato eletto Presidente della Camera e Gianfranco Fini già incappa in un passo falso. E’ successo ieri quando ospite di “Porta a porta” ha condannato l’episodio di Verona ma ha aggiunto che ben più gravi sono le proteste della sinistra estrema a Torino contro la Fiera del Libro quest’anno dedicata allo stato di Israele.

Già paragonare i due eventi non sembra avere molto senso. In ogni caso Fini sembra mettere in secondo piano che a Verona un ragazzo di 28 anni ha perso la vita, mentre a Torino nelle manifestazioni dei centri sociali sono andate bruciate delle bandiere.

E’ evidente che il leader di Alleanza Nazionale ancora non è perfettamente entrato nel ruolo “super partes” che gli affida la Costituzione in qualità di terza carica dello Stato. Dover sottolineare che a fronte di un evento negativo che riguarda l’estrema destra ce n’è un altro che riguarda la parte avversa, non sembra proprio del Presidente della Camera quanto piuttosto di chi presenti una “excusatio non petita” quasi si sentisse accusato dai fatti di Verona.

Ben più lungimirante sembra invece essere il comportamento del neo sindaco di Roma Alemanno che come primo gesto ha reso omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine e alla lotta di liberazione dal nazifascismo a Porta San Paolo, rimarcando che le radici antitotalitarie della capitale troveranno nella nuova amministrazione assoluta continuità.

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