La questione libanese

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Parlando con amici della situazione del Libano, mi sono accorto di avere idee decisamente confuse sulla situazione e la storia del paese mediorientale, alla maggioranza degli italiani noto per il famoso cargo “battente bandiera libanese” di verdoniana memoria. Ripromettendomi di approfondire le varie questioni che affliggono il Medio Oriente con future letture, ho fatto quello che si fa in questi casi: accendere il pc e digitare Libano su Wikipedia.

E così vengo a sapere che il paese, indipendente dalla Francia dal 1943, ha subito nella sua breve storia nazionale una guerra civile e due conflitti con il vicino Israele. Dopo la proclamazione dello stato ebraico nel 1948 con la risoluzione dell’Onu che ripartiva il territorio della Palestina in uno stato ebraico (Israele) ed uno arabo (Palestina), il Libano subì una vera e propria invasione da parte di centinaia di migliaia di profughi palestinesi che mutarono radicalmente la demografia del paese dei cedri. In Libano si stabilì anche la sede dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina guidata da Yasser Arafat che scelse la lotta armata contro Israele. Questo fece sì che gli israeliani considerarono il Libano una costante minaccia e appoggiarono la parte cristiana nella sanguinosa guerra civile che durò per 15 anni fino al 1990. Dietro le fazioni in lotta c’erano Israele, appunto, e la Siria dall’altra parte.

Nel 1982 Israele invase il Libano con l’obiettivo dichiarato di annientare le formazioni della guerriglia palestinese ne sud del paese. In realtà l’avanzata israeliana si spinse fino a Beirut e costrinse l’Olp a trasferirsi a Tunisi. Di questa guerra si ricordano atrocità enormi tra cui la tristemente famosa strage nel campo profughi palestinese di Sabra e Shatila sotto la responsabilità dell’allora generale Sharon.

Nel 2006 ci fu una seconda guerra israelo-libanese anche questa caratterizzata da numerose vittime civili che si è conclusa con l’invio di una forza multinazionale di paca (Unifil) sotto la guida dell’Italia. Ad oggi il potere è nelle mani del premier Fouad Siniora, con le milizie Hezbollah che non ne riconoscono l’autorità. E’ proprio di questi giorni la notizia di nuovi pesanti scontri tra le milizie Hezbollah e le forze governative. Ancora una volta il paese è sull’orlo di una guerra civile. Il Libano terra stupenda e fertile, martoriata da odi e violenze senza fine.

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