My crank

Devo correre, correre, continuare a correre senza fermarmi mai, fino a che c’è fiato e anche di più, e devo andare sempre al massimo per non parlare, per non guardare, per non pensare a nulla, per fare scorrere tutto ai lati, per rendere irreale questa realtà a cui non credo, la pallina del flipper, il mio modello; rimbalzare di qua e di là senza sosta, senza mèta, nessuna destinazione, solo correre, avanti e indietro, a destra, a sinistra, per impedire che questo peso insopportabile si addensi e mi schiacci, e accelerare i battiti, e il respiro affannoso, e le tempie che pulsano, e non fermarsi, continuare e continuare ancora, andare più veloce, accelerare, mai rallentare, mai fermarsi. 
Questo è il mio inferno quotidiano.
Questo. E’. Il. Mio. Crank. 

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