Giovedì 3 Luglio. 2008
E’ in pieno svolgimento il torneo di Wimbledon e, alla vigilia delle semifinali, mi permetto qualche piccola annotazione su quanto visto finora. Innanzitutto bisogna fare i complimenti a Sky Sport che segue il torneo con una copertura che gli appassionati di tennis finora potevano soltanto sognare. Sei campi collegati in contemporanea, tutti i punti giocati dall’inizio alla fine, trasmissione in diretta anche delle partite di doppio e di doppio misto. In più c’è da segnalare il valore aggiunto della diretta in alta definizione. Se c’è uno sport che viene valorizzato dai 1080p è proprio il tennis. Ogni colpo si gusta come non mai, sembra proprio di stare lì in campo.
Passando al torneo, quest’anno graziato dalla pioggia, fra i maschi sembra soltanto una lunga attesa della finale annunciata tra il numero uno del mondo Roger Federer e il numero due Rafa Nadal. Anche ieri, nei quarti hanno espresso una superiorità imbarazzante nei confronti degli avversari: tre set a zero per entrambi senza cedere mai il servizio. Federer lotterà per conquistare il sesto titolo consecutivo, Nadal per la magica accoppiata Roland garros-Wimbledon. Domenica sarà una partita da non perdere. Domani ci saranno le semifinali con Nadal atteso da una passeggiata contro il vincente tra Clement e Schuettler (ieri match sospeso per l’oscurità sul punteggio di 1 set pari), mentre più intrigante la sfida tra Federer e Safin, ma anche qui il pronostico sembra chiuso per il russo.
Il torneo femminile è decisamente sottotono rispetto al passato. Anche qui la finale dovrebbe vedere di fronte le due sorellone Williams, dopo che le avversarie più temibili sono tutte uscite. Fa scalpore l’approdo alle semifinali per la prima volta in un Grande Slam di una tennista cinese: la Zheng, uno scricciolo di poco più di 160 cm. Staremo a vedere, anche se l’impresa di battere una dopo l’altra le due Williams è riuscita a pochissime (ultima la Henin).
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Giovedì 3 Luglio. 2008
Avvertenza: post palloso. Per lo sport passare direttamente al post successivo, per il meteo ad uno di quelli precedenti, per Euroma 2 prendete la Colombo e a un certo punto girate a destra.
Ieri sera giravo distrattamente tra i canali televisivi quando su Rai Sat Nettuno 2 ho beccato Piergiorgio Odifreddi che faceva una lezione sulla logica matematica. Così, rinunciando a malincuore al programma di aggiornamento sul calciomercato su Sky e al Dr. House alle prese con una lesbica insonne su Fox, mi sono fermato e ho cominciato ad ascoltare.
Aldilà delle sue convinzioni su Dio, Chiesa e tutto il resto che non mi hanno mai particolarmente convinto, devo però ammettere che Odifreddi è un ottimo comunicatore e un professore bravissimo a tenere sveglia l’attenzione della “classe” sia pure virtuale.
E così mi sono appassionato al famoso paradosso di Zenone, quello di Achille e la tartaruga. Allievo della scuola di Elea, quella di Parmenide secondo il quale esiste solo l’essere fisso e immutabile (l’essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere), Zenone elaborò i cosiddetti paradossi del moto: non si parte mai, non si viaggia e non si arriva mai. Se un soggetto vuole arrivare da A a B dovrà prima raggiungere la metà di A-B e prima ancora la metà della metà e così via all’infinito. Dal momento che nulla può coprire un numero infinito di distanze allora in realtà non si parte e non si arriva mai.
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Pubblicato da lacatasta
Giovedì 3 Luglio. 2008

Finalmente libera! Dopo 6 anni, 4 mesi e 1 settimana di dura prigionia Ingrid Betancourt è stata liberata ieri grazie ad un blitz dell’esercito colombiano. Insieme a lei sono tornati in libertà altre 14 persone, tra cui 11 membri dell’esercito stesso e 3 contractors statunitensi. E’ un colpo durissimo assestato dal Presidente Uribe alla guerriglia delle FARC. Oggi e nei prossimi giorni sentiremo molto parlare della Colombia, quindi ho pensato bene di informarmi meglio su quello che succede nel paese della Betancourt, attraverso la solita Wikipedia.
Ingrid Betancourt si era candidata alla presidenza nelle elezioni del 2002. Fu rapita proprio mentre stava andando in visita nella zona smilitarizzata di San Vicente del Caguan, insieme alla sua vice Clara Rojas. La sua prigionia durerà per più di 6 anni. Per tutta la storia del rapimento e per altre notizie clicca qui.
Le Fuerzas Armadas Revolucionaria de la Colombia – Ejercito del Pueblo sono un’organizzazione paramilitare comunista clandestina fondata negli anni ‘60 allo scopo di sovvertire l’ordinamento statale colombiano per attuare una rivoluzione comunista. Sono considerati dei terroristi a livello internazionale. Traggono gran parte dei loro mezzi economici dal traffico di coca.
Alvaro Uribe Velez è il presidente della Colombia eletto nel 2002 e, con un secondo mandato nel 2006. Conservatore, considerato dai detrattori uomo di fiducia degli Stati Uniti, ha interrotto il dialogo con le FARC intrapreso dal predecessore Andres Pastrana che aveva dato portato alla nascita della famosa ”zona smilitarizzata” e dà inizio ad una lotta senza quartiere ai ribelli. La liberazione della Betancourt darà senza dubbio molto lustro alla sua presidenza.
C’è infine da ricordare la enorme mobilitazione internazionale per la liberazione della senatrice colombiana. In prima linea soprattutto la Francia (la Betancourt è per metà francese): il presidente Sarkozy sin dall’inizio del suo mandato ha sempre considerato una priorità assoluta la liberazione di Ingrid, i cui figli sono stati ospitati in Francia per il periodo del rapimento. Sarkozy anche ieri ha rinnovato la proposta di asilo politico per i guerriglieri che decidono di abbandonare la lotta armata. La stessa Carla Bruni in diverse occasioni si è spesa in appelli per la sua liberazione. Anche il governo spagnolo di Zapatero si è mosso attivamente per la Betancourt, mentre il presidente venezuelano Chavez si è proposto in prima persona come mediatore.
In Italia particolarmente attivo nell’impegno per non dimenticare Ingrid e tutte le persone rapite si è sempre dimostrato il Comune di Roma ai tempi del Sindaco Veltroni. E’ rimasto esposto per mesi in Campidoglio il vessillo con l’immagine della Betancourt e l’appello per la sua liberazione.
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Pubblicato da lacatasta