Il treno per il Darjeeling

Tre fratelli si rincontrano dopo diverso tempo in India per tentare di recuperare un rapporto logoratosi, dopo la morte del padre e la scomparsa della madre divenuta suora e fuggita proprio in India. Le loro avventure durante il viaggio in treno verso il Darjeeling sono il soggetto del nuovo film di Wes Anderson.

Il regista de “I Tenenbaum” e di “Steve Zizzou” riesce a costruire un film divertente ed intrigante, grazie anche alla bravura dei tre protagonisti, assolutamente azzeccati nei rispettivi ruoli. Inaspettato e delizioso anche il cameo di Bill Murray, nei panni dell’uomo d’affari che perde il treno.

L’elemento decisamente originale dell’opera, però, è senza dubbio il prologo della storia, con Jack che a Parigi viene raggiunto dalla sua ex ragazza. Anderson riesce a creare un cortometraggio che assume vita propria, “Hotel Chevalier”, del quale si ricorda soprattutto la deliziosa colonna sonora composta dalla sola “Where do you go to (my lovely)” di Peter Sarstedt, ripetuta ossessivamente e ripresa anche nel lungometraggio a seguire.

Voto: 7

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