L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza

Domenica 13 Luglio. 2008

Mauro è un bambino che vive con i genitori a Belo Horizonte, la sua passione è il calcio. Siamo nel 1970, di lì a poco cominceranno i mondiali in Messico e Mauro non vede l’ora. Poi, d’improvviso, i genitori devono partire e lo lasciano dal nonno a San Paolo. Il nonno però è morto, del bambino si prenderà allora cura tutta la comunità ebraica di cui l’anziano faceva parte, in particolare un burbero anziano, Shlomo, che poi diventerà il migliore amico del piccolo Mauro.

Una storia sui sentimenti e le piccole tragedie personali di un paese dove il braccio della dittatura si fa sempre più pesante. Nel film di Cao Hamburger si ride, si piange, si vive in pieno l’attesa continua di Mauro del ritorno dei suoi genitori. Nella piattezza dell’offerta cinematografica estiva, un titolo da non perdere questo del 2006, misteriosamente arrivato nelle nostre sale solo dopo due anni.

Voto: 6,5


Raccolta pezzi

Domenica 13 Luglio. 2008

La classifica di questa settimana serve essenzialmente a caricare dei pezzi usciti da un po’ di tempo e che mi ero perso per strada. E’ il caso di Blind degli Hercules Love Affair o della bellissima Riprendere Berlino degli Afterhours. Merita poi una citazione Where do you go to my lovely di Peter Sarstedt, canzone tormentone del corto “Hotel Chevalier” di Wes Anderson.

Per il resto Jason Mraz resiste in testa, mentre i Roots sono risaliti fino alla seconda posizione. Un appunto: la splendida “Say Hey” di Michael Franti, una delle mie preferite, non la inserisco in classifica perchè nonsi riesce a trovare nè a pagamento nè sul mulo in una versione studio o live registrata decentemente. Tutta la classifica completa la trovate qui.

Update: la canzone non la trovo perchè il disco di Michael Franti e degli Spearhead che la contiene – All rebel rockers - uscirà solo il prossimo 9 settembre. Non resta altro che aspettare.


Il Tour sale

Domenica 13 Luglio. 2008

Sin da quando ero piccolo le corse ciclistiche a tappe (Giro e Tour) mi sono sempre piaciute. Anche – forse soprattutto – le tappe di pianura, quelle dedicate ai velocisti. Infatti quelle due ore di diretta mi regalavano  fantastici sonnellini ristoratori negli assolati pomeriggi estivi. E’ così anche adesso, nella prima settimana del Tour de France infatti, le due tappe per velocisti che ho seguito hanno per me l’effetto di una culla per un neonato.

Ora, però, si fa sul serio, la strada comincia a salire e ci sarà ben poco da dormire. A partire da oggi pomeriggio quando si correrà la nona tappa che da Tolosa porta a Bagneres dopo 224 chilometri nei quali i corridori affronteranno salite impegnative come il Peyresourde e l’Aspin, posto a soli 26 chilometri dal traguardo.

Il tappone pirenaico per eccellenza sarà però domani, quando oltre al temibilissimo arrivo in salita sull’Hautacam il gruppo dovrà affrontare il Col du Tourmalet. Vale la pena seguire questa due giorni di ciclismo in diretta su Eurosport, Rai Sport Più e su Rai Tre.