Le Tour des Alpes

Sabato 19 Luglio. 2008

Attenzione: questo post l’ho preparato mercoledì prima dello scandalo che ha coinvolto Riccardo Riccò. Le tappe che descrivo continuano ad essere interessanti, ma certo è impossibile non seguire il Tour con occhi diversi e quel senso di delusione che ormai rischia di affossare definitivamente la credibilità di questo sport.

Domenica e mercoledì saranno i giorni decisivi per la Grande Boucle. Il Tour arriva sulle Alpi quest’anno con la novità di tre tappe invece delle classiche due degli scorsi anni. Si parte domenica con la Digne Les Bains-Prato Nevoso di 216 chilometri con il Colle dell’Agnello posto ben lontano dal traguardo e l’arrivo in salita.

Dopo il riposo di lunedì, martedì tappa alpina interlocutoria con la Cime de la Bonette a 40 chilometri dall’arrivo di Cuneo. Il vero tappone da non perdere sarà però quello di mercoledì con il mitico Galibier, il Col de la Croix Du Fer e l’arrivo sulla leggendaria Alpe D’Huez.Sarà assicurato il massimo della copertura televisiva su Rai Tre, Rai Sport Più (in formato panoramico 16:9) dalle 13.15 e su Eurosport dalle 11.30.


Omissioni di stampa

Sabato 19 Luglio. 2008

Stamattina durante la rassegna stampa vista in televisione avevo notato qualcosa di strano. Una sensazione che mi è rimasta anche quando sono andato in edicola a comprare una copia del quotidiano che abitualmente leggo, “la Repubblica”. Poi, una volta a casa, ho preso in mano il giornale per leggerlo con più attenzione e finalmente capisco quello che non mi tornava.

Nella prima pagina di oggi su uno dei più importanti quotidiani nazionali non c’è cenno di una delle notizie oggettivamente più importanti di ieri, l’annuncio del termine dell’emergenza rifiuti a Napoli data da Berlusconi al termine del Consiglio dei Ministri che si è svolto nel capoluogo campano.

Ora, tralasciando la carica propagandistica insita in una notizia di questo tipo, è fuor di dubbio che l’annuncio del Governo merita un certo risalto, soprattutto in considerazione della rilevanza mediatica che si è data negli scorsi mesi alla tragedia dei rifiuti in Campania e alle proteste della popolazione contro le discariche.

Il fatto che la notizia sia di una qualche rilevanza, lo dimostra il fatto che in tutti gli altri quotidiani viene dato ampio spazio alla notizia. E la stessa Repubblica dedica al fatto la quarta pagina del giornale, a dimostrazione che non si tratta di una notiziola di secondo piano.

L’exploit di Brunetta contro i pubblici dipendenti merita giustamente ampio risalto, ma la sgradevole impressione che ho avuto è che il quotidiano di Ezio Mauro abbia volutamente messo insecondo piano una notizia che oggettivamente mette in buona luce l’operato del governo. Una caduta di stile per il giornale di riferimento del centro sinistra. Peccato.