Anche il giovane Holden ci racconta in prima persona episodi e protagonisti della sua esistenza, li commenta, li analizza. Anche qui, come nel libro di Cornia, dell’io narrante conosciamo sensazioni, umori, pensieri. Solo che Salinger ci regala un libro ben fatto con uno stile asciutto e convincente che diverte e invita alla lettura.
Holden viene cacciato dalla sua scuola e decide di passare un po’ di giorni in giro prima di tornare a casa dai suoi per Natale, accompagnato della notizia dell’espulsione. Ecco che gli capitano diverse occasioni per parlare dei suoi amici, compagni di scuola, delle ragazze e dei professori che stimava. Sono certo di non aver colto in pieno l’ironia e l’arguzia che Salinger elargisce a piene mani, ma ho scovato comunque alcune perle tra tutte quella che riporto qui sotto (ancora da aggiungere, ho il libro a casa).
Citato nel film “Sei gradi di separazione” con Will Smith tra gli altri, che mi ha dato lo spunto per leggere il libro.
Giovedì 11 Giugno. 2009 alle 19:48 |
Ahi, a me non è piaciuto proprio! L’ho anche distrutto in un post sul mio sito. L’ho trovato noioso, e poi il linguaggio pieno di ripetizioni che voleva essere giovanile mi dava ai nervi. C’è anche da dire che i libri del genere non fanno davvero per me.