I demoni di San Pietroburgo

Lunedì 18 Agosto. 2008

Non so se dipenda dal fatto che sia stato coprodotto da Rai Cinema, ma l’ultimo film di Giuliano Montaldo che torna alla regia dopo quasi vent’anni con il racconto della storia di Dostojevskij e degli albori della rivoluzione russa è in tutto e per tutto una fiction per la prima serata di RaiUno. Tutto, dalla recitazione molto “teatrale” degli attori, alle musiche di Morricone (non ai suoi massimi), all’ambientazione, alla fotografia ricorda uno sceneggiato per la prima rete. E questo per un film visto al cinema non è certo un complimento.

Lo spunto narrativo è senza dubbio interessante, ma meriterebbe un approfondimento maggiore ed una trama più articolata. Il realismo che sembra ricercare il regista viene mortificato da sequenze la cui dinamica non si comprende e dal peso di un racconto eccessivamente verboso e ridondante (ad esempio nei flashback della prigionia dello scrittore). La storia viene svilita da un narrazione didascalica e non è di certo valorizzata da una recitazione troppo teatrale che per questo sembra costantemente al di sopra delle righe (non è un caso che paradossalmente il personaggio che risulta più realistico sia quello interpretato dall’attrice più “cinematografica”, quella Carolina Crescentini, che non brilla certo per espressività).

Voto al film: 5
Voto alla rappresentazione teatrale: 7