Duemilaotto

Mercoledì 31 Dicembre. 2008

Bilancio del 2008. Mille inizi e poche conclusioni: da domani, dal primo del mese, da dopo le vacanze. Troppi progetti che non si concretizzano mai, rischiano di dare l’illusione di riempire la vita. Ho conosciuto persone interessanti, visitato posti stupendi. Ho riso, ho pianto, ho fatto ridere e fatto piangere. Ho fatto soffrire, e tentato di giustificarmi perché fare soffrire qualcuno che ti vuole bene è tremendo.Sono stato pieno di entusiasmo, ho fatto progetti e ho visto quei progetti esplodere come bolle di sapone. Ho sentito la vita scorrermi dentro. Ho capito che non vivere forse è anche peggio di morire. Ho amato e sono stato amato. Sono stato il protagonista dello stesso spettacolo in due ruoli diversi. Ho capito che a recitare tutti ci provano e non sempre ci si riesce come si vorrebbe. Mi sono sentito completo e l’ho capito davvero solo quando mi sono ritrovato vuoto. Ho giocato e ho perso. Ho riprovato a giocare e ho perso di nuovo.

Ho pregato e fatto finta di pregare. Ho parlato con Dio, ma non sono riuscito ad ascoltarlo. Mi sono incazzato, ho provato rabbia, dolore, felicità, gioia, amore, angoscia, pace, ansia, calore, freddo. Mi sono sorpreso, ma mai davvero indignato. Sono stato orgoglioso di te.

Ho giocato a calcio, a tennis, ho corso, ho nuotato. Ho camminato, visto, mangiato, respirato, dormito. Ho ringraziato ogni giorno di avere avuto la possibilità di continuare a farlo.

Ho avuto paura del futuro, ma in fondo ho sempre pensato di potermi fidare di una vita che fino ad oggi mi ha dato ben di più di quello che sono stato in grado di accogliere e comprendere.

P.s.: tutto quello che è successo negli ultimi 15 giorni conferma alla grande quest’ultima frase..


Anno nuovo a teatro

Mercoledì 31 Dicembre. 2008

Per il nuovo anno sono previsti diversi interessanti appuntamenti teatrali a Roma. Vi segnalo quelli per cui ho già preso i biglietti. A fine gennaio al Teatro Ambra Jovinelli arriva l’attesa performance teatrale di Marco Travaglio che nel suo spettacolo Promemoria propone un avvincente quanto sconcertante racconto della storia recente del nostro paese dallo scndalo di Tangentopoli all’ascesa al potere di Berlusconi. Lo assiste la sapiente cornice musicale di Valentino Corvino.

Sempre nell’ambito della rassegna sul teatro civile la settimana successiva l’Ambra ospita Gomorra uno spettacolo di Mario Gelardi basato sul celebre libro di Roberto Saviano. Un continuo movimento circolare di storie e personaggi che si rincorrono creando un senso di disagio costante che spinge lo spettatore, come i protagonisti, ad una continua ricerca di “altro” rispetto a quello che si ha.

All’inizio di marzo all’Auditorium della Conciliazione arrivano le due serate del nuovissimo “Live in Theater Tour” di Franco Battiato che merita di essere visto dal vivo in una cornice splendida che regala la massima fruibilità della musica dal vivo come la struttura di Borgo Pio. Sarà l’occasione per riascoltare i vecchi successi dell’artista siciliano insieme ai brani tratti dal suo ultimo splendido lavoro, Fleurs 2.

Alla fine del mese di marzo poi ancora un altro appuntamento all’Ambra dove va in scena Boris Godunov, l’ultimo lavoro della Fura Des Bauls la compagnia catalana celebre per i suoi allestimenti sperimentali ed altamente spettacolari. Lo spettacolo è ispirato alla presa di ostaggi al Teatro Dubrovka di Mosca durante il musical Nord-Ost nel 2002. Con questa opera Alex Ollè e David Plana tentano di “riportare alla luce la funzione catartica del teatro e permettere al pubblico di vivere la terribile esperienza di una delle principali paure dell’era contemporanea: il terrorismo”. Chi ha visto i precedenti lavori della Fura sa che si tratta di un evento da non perdere.

Così come da non perdere è anche il ritorno a teatro di uno dei maggiori comici italiani contemporanei. Il 3 e 4 aprile al Gran Teatro di Piazzale Clodio arriva Corrado Guzzanti (foto) che dopo tv e cinema sperimenta i suoi personaggi e le sue camaleontiche e geniali caratterizzazioni anche dal vivo su un palco. Chi vuole andarci è meglio che si sbrighi perché i biglietti si stanno rapidamente esaurendo.


Tutti i libri del 2008

Mercoledì 31 Dicembre. 2008

I libri sono un po’  il punto dolente dell’anno appena trascorso. Nel senso che ne ho letti veramente pochini, soprattutto perchè ho cominciato da giugno. Nella prima parte dell’anno infatti aprire un libro e mettermici sopra con la testa mi sembrava un’impresa titanica, per cui mi homersimpsonizzavo, stravaccandomi sul divano con un pacco di salatini e accendendo la tv.

Alla fine della fiera ho letto 10 libri, essenzialmente romanzi. E come recita il famoso detto, il dolce è arrivato in fondo. Sono infatti d’accordo con Piero Dorfles, il libro dell’anno è quello di Stieg Larsson. Io, però, intendo Uomini che odiano le donne, il primo della Millennium Trilogy che, da buon ultimo, ho scoperto solo ultimamente (e questo è un bene perchè così mi ritrovo il secondo volume già in libreria e il terzo di prossima uscita eheheh..). Da segnalare anche il pluripremiato esordio letterario del giovane Paolo Giordano con La solitudine dei numeri primi e lo stralunato e geniale saggio/romanzo di Rocco Tanica Scritti scelti male.

Americana di Don de Lillo così acclamato l’ho trovato abbastanza inconsistente, mentre Ugo Cornia (Le pratiche del disgusto) che in rete è celebrato come uno dei migliori nuovi scrittori non è decisamente nelle mie corde, al contrario di Sandro Dazieri con il suo divertente E’ stato un attimo.

Ecco comunque la mia classifica completa con i link alle recensioni. I voti sono espressi con le stellette di Anobii da 1 a 4.

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The Spirit

Mercoledì 31 Dicembre. 2008

Frank Miller porta sul grande schermo l’esperienza di leggere un fumetto sfogliandone le pagine, gustandosi le illustrazioni e il tratto del disegno. Lo aveva già fatto con i suoi precedenti lavori (Sin City su tutti) ma nel suo ultimo film si supera e ci regala quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio fumetto con suoni e movimento.

The Spirit è il baluardo contro il crimine che dilaga a Central City e combatte il suo nemico Octopuss,molto più vicino a lui di quanto non creda. Dietro la sua stravagante misè con cravatta rossa e la sua irrefrenabile passione per le donne, largamente contraccambiata, si cela in realtà la storia di Danny poliziotto ucciso e miracolosamente tornato in vita che avrà modo di incontrare di nuovo la ragazzina di cui si era innamorato molti anni prima.

La trama inconsistente e fragile (ma quale racconto di supereroi non lo è?) lo rende un film per gli amanti del genere ma allo stesso tempo evidenzia la vera natura di The Spirit quale riuscitissimo esercizio di stile.

Voto: 6,5


Tutto il cinema del 2008

Martedì 30 Dicembre. 2008

La mia classifica cinematografica dell’anno ricomprende 64 film che ho visto nel 2008. Il voto che ho assegnato è il frutto della media tra il voto che ho dato al film al momento della visione e un voto “ponderato” che ho assegnato oggi sulla base del ricordo che mi è rimasto. E’ una classifica assolutamente incompleta, nel senso che risente delle scelte che faccio di andare a vedere “certi film” e non altri (e questo spiega l’assoluta preponderanza di voti dalla sufficienza in su) e con alcune gravi lacune dovute a fattori contingenti (ad esempio non sono ancora riuscito ad andare a vedere Wall-E che viene recensito da più parti come il migliore film dell’anno).

Quest’anno in testa alla classifica ci sono ben 4 titoli a pari merito. Di questi due sono film d’animazione che però escono dal tradizionale film d’animazione alla Disney, tanto per intenderci. Persepolis, la splendida fiaba persiana di Marjane Satrapi e il sorprendente $ 9.99 dell’australiana Tathia Rosenthal presentato alla Festa del Cinema di Roma sono due veri e propri gioielli da custodire nella propria videoteca. Del film dei Cohen (Non è un paese per vecchi) si è già parlato tanto, così come dello splendido film di Schnabel sulla malattia, Lo scafandro e la farfalla.

Vi lascio poi scorrere la classifica con tutti gli altri titoli. Si va dai famosissimi Gomorra e il Divo alle anteprime di Roma come il sorprendente film sperimentale JCVD al sicuro successo di Morgan Spurlock alla ricerca di Osama Bin Laden. Non una buona annata per Woody Allen che ha fatto una doppietta non eccelsa (Sogni e Delitti e Vicky Cristina Barcelona), mentre ottimi i film di Danny Boyle (The Millionaire), Thomas Vinterberg (When a man comes home) e quello dei fratelli Dardenne (Il matrimonio di Lorna).

Tra le delusioni il film di Jonathan Demme (Rachel sta per sposarsi), il lavoro che Tsui Hark ha presentato alla Festa di Roma (Missing) e il nuovo di Virzì (Tutta la vita davanti). La maglia nera anche quest’anno la conquista un film italiano. I demoni di San Pietroburgo è un pessimo film e una fiction televisiva in costume mal riuscita.

Ecco la classifica completa con tutti i link alle recensioni. Per trovare le altre informazioni sui film basta andare nella pagina del cinema.

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Capodanno bagnato

Lunedì 29 Dicembre. 2008

Correnti umide e fredde orientali continuano ad interessare lo Stivale determinando tempo instabile con piogge e rovesci sparsi e occasionali nevicate fino a quote pianeggianti sul Nord. Nei prossimi giorni l’allontanamento del nucleo depressionario favorirà un miglioramento su gran parte d’Italia, a parte residuo effetto Staü sul Piemonte e rovesci sparsi su Sicilia e bassa Calabria. Dalla sera di San Silvestro l’approssimarsi di un impulso nuvoloso atlantico che, probabilmente, determinerà un nuovo peggioramento su tutti i settori occidentali con piogge e rovesci sparsi che si potranno protrarre anche per la giornata del primo gennaio. Tempo migliora su Alpi ed alta Valpadana con i cieli offuscati dal transito di innocui banchi nuvolosi (fonte 3bmeteo.com).

Insomma a quanto pare a Roma avremo un capodanno bagnato, quindi chi lo festeggia in piazza farà bene a portrsi l’ombrello che, bene che vada, potrà usare per proteggersi dallo spumante. Ecco nel dettaglio le previsioni per i prossimi giorni.

Domani: cielo sereno per tutta la giornata con innocue nubi che intensificheranno la loro presenza in serata senza tuttavia dar luogo a fenomeni. Per fortuna l’ultima lezione di tennis dell’anno è salva.

San Silvestro: in mattinata il cielo si presenterà poco nuvoloso, ma le nubi aumenteranno nel corso della giornata e in serata arriverà la pioggia. L’anno nuovo dunque con molte probabilità lo accoglieremo con l’ombrello aperto (5-10 mm., probabilità 80%).

Capodanno: ancora pioggia e cieli grigi, il giorno ideale per starsene sotto le coperte fino al pomeriggio e riprendersi tranquillamente dalle sbornie del giorno prima.

Venerdì e sabato: la situazione migliora e le piogge dovrebbero cessare, anche se il tempo sarà all’insegna della variabilità.

Domenica: di nuovo brutto con pioggia che dovrebbe accompagnarci per tutta la giornata (5-10 mm., probabilità 80%).

Per lunedì e l’Epifania le prime previsioni indicano un tempo sostanzialmente buono. Comunque potete seguire aggiornamenti e previsioni più specifiche qui e anche qui.


Uomini che odiano le donne

Lunedì 29 Dicembre. 2008

Diciamo la verità, ho letto un po’ pochino quest’anno (proposito per il prossimo: almeno 20 libri). E quello che ho letto non è che mi abbia particolarmente entusiasmato. Così quando sono passato vicino al libro di Stieg Larsson l’ho acquistato per il volume e per la linguetta che recitava esultante “Più di 200mila copie vendute” ma dentro di me temevo un Harmony imbellettato. L’ho lasciato fermentare un po’ in libreria e poi spinto da Dorfles che al Tg1 lo proclamava come suo libro preferito dell’anno, ho cominciato a leggerlo.

Era da tempo che non sentivo la voglia che arrivasse sera per poter leggere un altro capitolo del libro. Larsson (che è scomparso qualche anno fa in un incidente) è riuscito a costruire un giallo appassionante, con una trama credibile e ben congegnata, personaggi avvincenti e mai banali. Mikael Blomqvist, il giornalista che diventa detective suo malgrado, l’amante-collega-amica Erika, l’hacker pazza quanto geniale Lisbeth Salander vi appassioneranno in una trama da poliziesco d’altri tempi da cui non riuscirete a staccarvi. Anche il finale non delude (cosa piuttosto rara di recente, almeno per quanto mi riguarda) e lascia pregustare un seguito che sono sicuro non vorrete farvi mancare. Infatti “Uomini che odiano le donne” è il primo capitolo della trilogia Millennium di cui il secondo volume è già stato pubblicato in Italia.

Lo stile di Stieg Larsson, semplice, scorrevole e dunque estremamente piacevole dal leggere, vi regalerà momenti davvero intensi, come solo la lettura di un buon libro sa dare. Finalmente uno di quei libri che, nonostante la mole, man mano che la fine si avvicina aumenta il dispiacere perché le pagine che restano sono sempre meno. Cinque stelle!


W.

Lunedì 29 Dicembre. 2008

E’ capitato di rado nei tempi recenti di assistere ad un caso così evidente e spudorato di censura preventiva nei confronti di un’opera cinematografica come nel per l’ultimo film di Oliver Stone su George W. Bush. Il fatto che il “veto” nel nostro paese arrivi dalla Medusa, la maggiore casa di distribuzione cinematografica italiana nonché proprietà del Presidente del Consiglio intimo amico del quasi ex Presidente americano potrebbe indurre più di una riflessione sulla gravità del conflitto di interessi che coinvolge il capo del nostro governo.

E che il veto sia esclusivamente politico è evidente, perché altrimenti non si spiega il boicottaggio di un film realizzato da uno dei maggiori cineasti viventi con un cast di tutto rispetto e con buone probabilità di essere presente alla prossima notte degli Oscar.Comunque sia il film alla fine ha trovato un piccolo canale distributivo in Barbara Dall’Angelo che ne consentirà anche il passaggio televisivo su La7. A Roma è possibile andarlo a vedere solo in una sala (lo storico Metropolitan di Via del Corso) in versione originale sottotitolata. Così ho dovuto attraversare tutta la città per non perderlo, ma ne è valsa la pena.

W. racconta in maniera didascalica ma avvincente l’ascesa al potere del 43° presidente americano e le sue capacità in qualità di Commander in Chief in periodo di guerra. In entrambi i casi il quadro che Stone ne traccia è desolante. Bush ne viene fuori come un “cazzone” che ha come interesse principale nella sua vita il baseball e che intraprende la carriera politica dopo aver fallito in decine di altre attività essenzialmente per superare il complesso epidico nei confronti di Bush Senior. E anche come Presidente dal film emerge chiara la sua inadeguatezza di fronte a scelte cruciali che sono costate la vita di migliaia di persone. La sua sudditanza nei confronti di lobbysti del petrolio come Cheney o di fanatici guerrafondai come Rumsfeld messa così, nero su bianco, lascia allibiti.

E’ un giudizio senza appelli nei confronti del Presidente, dell’uomo ma anche nei confronti di un popolo che lo ha eletto per ben due volte, ha creduto alla sua propaganda bellica infarcita di religiosità a buon mercato e di bugie grossolane, come quelle ridicole e tragiche allo stesso tempo sulle tanto sbandierate quanto inesistenti armi di distruzione di massa in Iraq.

Il film è ben fatto, il migliore tra gli ultimi di Oliver Stone. L’accuratezza stilistica a cui il regista ci ha abituato – e che a volte tracima in veri e propri esercizi di stile pur ben congengati (il Bush assorto in religioso silenzio con l’aureola formata dalle luci sulla sua testa è strepitoso) – si accompagna qui ad un’altrettanto accurata ricostruzione storica dei fatti. Il tutto con l’ausilio di attori la cui bravura è esaltata dalla sceneggiatura e che lasciano trapelare un lavoro di casting strepitoso. Da segnalare un grande Josh Brolin nei panni del Presidente odierno.

Voto: 7


Natività

Giovedì 25 Dicembre. 2008

Pensieri della vigilia di Natale. Sono in macchina con la mia famiglia di sera tardi e mi posso permettere il lusso di guardare dal finestrino e lasciar andare i pensieri, complici il torpore notturno e il ritmo cadenzato del motore. Guardo le case piene, le luminarie splendenti dei negozi chiusi, e mi accorgo che in realtà siamo alla vigilia di qualcosa che è già passato. Il natale è già stato celebrato. La messa nei centri commerciali è finita, la cassa è chiusa. Andate in pace. Il rito del traffico intoppato, delle ore di fila per soddisfare la bulimia consumistica indotta ad arte lo abbiamo già celebrato. E’ il momento del pranzo della domenica. Il nostro dio è già tra noi, disponibile anche a rate a tasso zero.

Quel bambino che ostinatamente continua a nascere ogni anno, a piangere e frignare per attirare l’attenzione di chi è sempre più annoiato e distratto, ormai serve solo a commuoverci per un’oretta durante la messa di mezzanotte. Il regalo più grandioso, inconcepibile e paradossale che si possa pensare, Dio stesso, mi viene offerto e io lo apro svogliatamente quasi fosse l’ennesimo maglione blu, per poi metterlo da parte e tirarlo fuori quando mi fa comodo.

Si può gridare all’ipocrisia di una società che festeggia senza il festeggiato, quando in realtà a me per primo, in fondo, va bene così? Va bene che quel bimbo resti un bel pezzo di legno lucidato, sorridente, da sbaciucchiare in chiesa, che ci fa sentire tutti buoni. Il torpore della notte di natale è in realtà il torpore dell’anima che non riesco a svegliare e penzola insensibile come il braccio sopra il quale mi sono addormentato. Prima ancora di arrivare è già passato un altro natale con la enne minuscola.

*post pubblicato lo scorso anno. Siccome tutto quello che ho scritto vale anche quest’anno, lo ripropongo. Buon Natale a tutti.


Tutta la musica del 2008

Mercoledì 24 Dicembre. 2008

Inevitabile come ogni Natale, ecco la classifica musicale dell’anno con tutte le migliori canzoni del 2008. La novità è rappresentata dal metodo molto “tecnologgico” con cui quest’anno ho redatto la playlist. Infatti gli anni scorsi sfogliavo i files delle canzoni dell’anno, le mettevo in elenco e decidevo così il ranking.

Quest’anno, invece, ho creato un apposito foglio excel nel quale, nel corso di tutto l’anno, ho scrupolosamente annotato le canzoni che inserivo nella classifica settimanale delle mie preferite attribuendo un punteggio decrescente per ogni posizione occupata in classifica ogni settimana (25 punti al numero uno, 20 al due e così via fino al quindicesimo).

In questo modo si è creata una classifica con un punteggio dato dal numero di settimane di presenza in classifica e dalle posizioni occupate. Insomma, nell’assoluta arbitrarietà della scelta musicale data dai miei gusti, il criterio è del tutto scientifico.

Venendo alla classifica vera e propria, il primato quest’anno va inequivocabilmente a Parco Sempione lo strepitoso singolo con cui gli Elio e le storie Tese (foto) sono tornati a distanza di cinque anni dall’ultimo lavoro. In realtà è l’intero album a meritare il primato, tant’è che ci sono altre due canzoni in classifica (Gargaroz e Ignudi tra i nudisti). Al secondo posto si piazza il tormentone dell’estate, I’m yours di Jason Mraz (foto), un motivetto orecchiabile che resta in testa.

Terza posizione per la rivelazione (per me) dell’anno. Me and Armini di Emiliana Torrini (foto)è un album strepitoso e la canzone omonima che occupa il podio ne è la degna rappresentante. La voce della cantante italo islandese è incredibile. Riprendendo bloggo, grazie al quale l’ho scoperta, veramente “Santa Subito”.

Lascio poi a voi scorrere tutte le altre posizioni. Ce n’è davvero per tutti i gusti dalla musica elettronica dei Thievery Corporation, di Burial e Mr. Oizo al pop più scrauso di Giusy Ferreri ad alcuni cantautori “inaspettati” come Angelo Branduardi (presente con due canzoni) alla dance più popolare. Le posizioni sono 150. Le trovate qui sotto.

Tutta la musica del 2008