Il dubbio

Giovedì 22 Gennaio. 2009

Non possiamo permetterci incertezze, dobbiamo essere sicuri di noi, avere sempre chiaro in mente chi siamo, cosa vogliamo, dove vogliamo andare. Questo è quello che ci chiede la società. Ed è proprio per lo scardinamento di questo sistema che l’opera di John Patrick Shanley (Premio Pulitzer nel 2005) trova nel dubbio il suo indiscusso protagonista.

Padre Flynt un prete che si occupa di educazione fisica e religione in un istituto di suore nell’America ancora sconvolta dall’omicidio Kennedy, viene accusato dalla responsabile della scuola, Suor Aloysia, di aver molestato sessualmente il primo allievo di colore dell’istituto. In ciò sembra avallata dalla testimonianza di una sua insegnante, Suor James. Il testo risulta particolarmente credibile e compatto nella sua struttura narrativa anche perché l’autore sapientemente si concentra non tanto sull’abuso quanto sul dubbio che attanaglia Suora Aloysia e tutti gli spettatori circa la reale condotta del prete. Il detto-non detto di Padre Flynt, la gelida rabbia di Suor Aloysia, le incertezze ipocrite di Suor James, l’ambigua figura della madre del ragazzo: tutti i protagonisti e le sfumature dei loro caratteri evidenziate da dialoghi sempre serrati ed avvincenti convergono nell’alimentare costantemente questo dubbio.

Anche la messa in scena di Castellitto risulta molto attenta ad escludere qualsiasi giudizio morale su un tema particolarmente attuale e scottante come la pedofilia nell’ambito della Chiesa Cattolica, e si concentra sui dubbi e le presunte certezze che si smontano e si sgretolano più volte nel corso delle varie scene. Dubbi che i protagonisti esplicitano durante intensi cambi di scena.

Stefano Accorsi nella parte del protagonista risulta tutto sommato convincente. Continuo a restare perplesso sulle sue qualità di attore, ma al di là di qualunque pregiudizio il suo Padre Flynt si dimostra intenso e credibile. Meglio al teatro che al cinema, quindi. E’ però sull’ottima interpretazione di Lucilla Morlacchi, un’intensa Suor Aloysia che si regge l’intero spettacolo.