Basta che funzioni

Martedì 29 Settembre. 2009

Pure Woody. Dopo il lavoro per la pro-loco catalana (Vicky, Cristina) e la prossima trasferta londinese, Woody Allen ritorna in ambientazioni e tematiche che gli sono più familiari, con le care vecchie commedie newyorchesi infarcite di battute, cinismo e analisi sull’uomo moderno. Boris è un irascibile misantropo, pieno di sé e delle sue convinzioni sull’universo e sulla bassezza del genere umano. La sua vita cambia quando incontra Melodie, una ingenua ragazza del Sud che arriva nella Grande città per scappare dalla famiglia, fatta di bigotti integralisti religiosi. Con l’improbabile matrimonio tra i due cambia, in modo imprevedibile anche la vita dei genitori di lei che arrivano a New York alla sua ricerca.

Le battute ciniche e sarcastiche del protagonista sono il frutto di un Woody quanto mai in vena (e Larry David ne riprende anche le espressioni, la postura, le smorfie), che fa ridere in maniera intelligente ed elegante, come ai vecchi tempi.

Voto: 7


The Informant!

Martedì 29 Settembre. 2009

Cosa c’è di peggio di un informatore segreto che spiffera tutto quello che sa a chiunque gli capiti sotto mano, siano agenti dell’FBI, avvocati o giornalisti? Stiamo parlando di Marc Whitacre il biologo pezzo grosso di una delle multinazionali del mais che afflitto da una grave forma di mitomania, regala all’FBI una storia vera ma condita da tali e tante bugie e mezze verità e verità non dette anche su di lui, da renderlo assolutamente non credibile.

La macchietta che Soderbergh disegna con maestria e che Matt Damon, dimostrando ancora una volta la sua insospettata verve comica, sostiene brillantemente, è tanto originale quanto divertente. Il film, forse, si dilunga un po’ troppo – ma da Soderbergh ormai ce lo aspettiamo – ma nel complesso risulta decisamente godibile.

Le musichette da commedia anni ’60 che accompagnano tutta la storia, riportano tutte le scene, anche quelle potenzialmente più drammatiche, a toni di commedia, di farsa, sono davvero un valore aggiunto che rende il tutto ancota più brillante.

Voto: 7


Scampoli d’estate

Giovedì 24 Settembre. 2009

La presenza di un’area instabile sul bacino del Mediterraneo comporta condizioni di instabilità sulle regioni del Sud, con particolare riferimento alle Isole Maggiori, dove proseguiranno rovesci e temporali che localmente potranno portare accumuli pluviometrici molto significativi. Le regioni del Centro-Nord, invece, risentiranno dell’influenza anticiclonica proveniente dall’alta pressione distesa lungo i settori centrali europei, anche se si avranno dei disturbi sui rilievi alpini in particolare tra le giornate di Venerdì e Sabato.

Su Roma è previsto un fine settimana decisamente primaverile con cielo sereno o poco nuvoloso tutti i giorni. Qualche nuvola in più potrà esserci domenica pomeriggio e nella giornata di lunedì. Le temperature massime potranno toccare punte di 27°, mentre le minime sono di 16°.


Lunedì Film

Lunedì 21 Settembre. 2009

 

lunedifilmEstate finita, le ferie sono solo un ricordo, è lunedì sera e piove. Cosa c’è di meglio che rimanersene a casa a guardare la tv? Un sacco di cose, direte voi, del  tipo leggere-dormire-mangiare-ascoltaremusica-cinema- partitacalcetto-farelamore. Se vi fermate al palinsesto della cosiddetta tv generalista avete ragione. ma se vi spostate sul satellite vi posso dare due o tre ragioni per cui magari oggi è bello anche spaparanzarsi sul divano.

Su Cult (canale 319) alle 21.00 c’è Man On Wire, il documentario di James Marsch su Philippe Petit, il funanbolo che passeggiò tra le Torri Gemelle di New York. Un racconto di come è nata e si è svolta questa straordinaria avventura, che emoziona, diverte ed impressiona sapendo quale sarà anni dopo il futuro di quegli edifici. In replica anche alle 23.45.

Alle 22.30 su Current (canale 130) per Vantaguard Doc verrà trasmesso La Minaccia, il documentario sul Presidente del Venezuela Hugo Chavez che la Rai aveva acquistato e che poi per ragioni non meglio precisate, ha deciso di tenere in magazzino.Un doc che ha sollevato numerose polemiche per la dura critica mossa alla rivoluzione bolivariana così come declinata da Chavez, considerato la più grave minaccia dalla caduta dell’Unione Sovietica.

Alternativa più pop è quella proposta da Sky Cinema 1 HD con la prima tv di Hancock, il film con Will Smith che racconta la storia di un supereroe davvero atipico, ubriacone, scorbutico e antipatico con donne e bambini. Per chi si vuole divertire.


Il Lodo della discordia

Giovedì 17 Settembre. 2009

Il prossimo 6 ottobre la Corte Costituzionale si riunirà per discutere la questione di illegittimità sollevata dal Tribunale di Milano in merito al cosiddetto Lodo Alfano. In breve si tratta della legge 124 del 2008 denominata “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato”. Per effetto di questa legge tutti i procedimenti penali che sono in capo a soggetti che rivestono le quattro più alte cariche dello Stato sono sospesi per tutto il periodo in cui restano in carica.

Il provvedimento ha avuto l’effetto pratico di sospendere i procedimenti in corso in capo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’unica delle cariche dello Stato che ha effettivamente usufruito della norma, facendo gridare allo scandalo per l’evidente natura “ad personam” delle disposizione di legge. Oltre alle vibranti proteste di natura politica sollevate dall’opposizione (più da Di Pietro che dal PD a dire il vero, con l’Italia dei Valori che ha raccolto le firme per un referendum abrogativo), ce ne sono state altre di natura più tecnica che sottolineavano l’incostituzionalità della norma per palese violazione del principio di eguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione. L’Associazione dei Costituzionalisti ha presentato un appello contro il Lodo Alfano e sarà proprio il presidente dell’Associazione, il prof. Alessandro Pace (famoso per essere stato il relatore della mia tesi di laurea:-)) colui che presenterà alla Suprema Corte le motivazioni della presunta incostituzionalità.

Qui di seguito trovate due link ad articoli dove vengono esposte le ragioni di coloro che sostengono l’incostituzionalità del provvedimento e le ragioni, anticipate ieri dall’Ansa, contenute nella memoria difensiva presentata dall’Avvocatura dello Stato a difesa della legge.

Lodo Alfano anticostituzionale
Lodo Alfano legittimo

Sarebbe bello avere a disposizione dei documenti ufficiali a sostegno delle rispettive posizioni, spero siano rese pubbliche al più presto le memorie delle parti in causa depositate alla Cancelleria della Corte.

Da quello che si può leggere sui giornali, ad ogni modo, risulta evidente come alle argomentazioni di natura tecnico-giuridica portate avanti dai sostenitori dell’illegittimità costituzionale (parlando di previlegio illegittimo, di violazione dell’art. 3 e della precedente pronuncia della corte del gennaio 2004 che sancì l’illegittimità della Legge Schifani che aveva lo stesso obiettivo di sospendere i procedimenti pendenti sulle alte cariche dello Stato), l’Avvocatura dello stato nella memoria anticipata ieri dall’Ansa risponde con argomentazioni di carattere “politico”, quali il rischio che l’abrogazione della legge porti alle dimissioni del premier, eletto dai cittadini.

Proprio il fatto che l’Avvocatura decida di spostare il piano del confronto dal merito del provvedimento alle conseguenze di una sua abrogazione, mi fa pensare che le motivazioni “giuridiche” a sostegno della incostituzionalità della legge siano inattaccabili. A questo punto non resta che aspettare il 6 ottobre.


Il fascino discreto di Verona

Mercoledì 16 Settembre. 2009

Lo scorso fine settimana siamo stati a Verona, la città del pandoro, di Romeo e Giulietta e dell’Arenadiverona (si dice tutto attaccato). Il tempo è stato decisamente clemente con noi e ci ha permesso di visitarla in lungo e in largo. Con una card da 15 euro, si ha accesso a tutti i punti di interesse maggiori e la possibilità di circolare liberamente con i mezzi pubblici. In realtà di autobus non ce n’è bisogno perché il centro storico è raccolto ed è piacevole attraversarlo a piedi.

L’impressione che mi ha dato Verona è quella di una bella cittadina di provincia, che nell’insieme architettonico formato da strutture di epoca romana (Teatro, l’Arena), da edifici rinascimentali e chiese romaniche, risulta armoniosa e gradevole. Non regala quelle emozioni forti che possono dare altre città d’arte, ma è questa pace, questa pacatezza uno dei suoi migliori pregi. Poi l’ottima sistemazione (Hotel Europa a due passi da Piazza Brà) e l’ottimo cibo (segnalo il risotto all’amarone del ristorante l’Arena), hanno fatto da contorno perfetto per il clou della trasferta, il concerto all’Arena di Gianna Nannini.

L’ambientazione favolosa regala una scenografia inimitabile e un suono pulito e chiaro che permette a tutti gli spettatori di godere appieno del concerto. Poi la Nannini è stata davvero una piacevole sorpresa. Miscela una capacità di tenere il palco davvero rara, specie per una cantante donna, ad una voce affascinante e coinvolgente. Più di 20 brani, tra vecchi successi e canzoni del nuovo album hanno fatto passare in un attimo le due ore del concerto.


La vergogna dell’Italia

Venerdì 11 Settembre. 2009

Dopo l’ennesimo sproloquio a ruota libera e l’ennesima figuraccia internazionale fatta ieri da Berlusconi durante la conferenza stampa in occasione del vertice Italo-spagnolo alla Maddalena, il problema politico legato alle note vicende in cui il Presidente del Consiglio è implicato, emerge in tutta la sua forza. Ieri il nostro premier ha spiegato ad un reporter (spagnolo: e gli italiani?) nell’ordine: 1. che lui non ha mai pagato per usufruire dei servizi di prostitute d’alto bordo, che toglierebbero ad un latin-lover come lui il piacere della conquista; 2. che, come faceva sua zia parlando da sola davanti allo specchio, si dice da solo di essere il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia mai avuto; 3. che, infine,questa storia su veline ed escort è tutta una montatura giornalistica, minacciando en-passant la D’Addario di citarla in giudizio per reati che potrebbero portarla in prigione per 18 anni.

Più di qualsiasi dichiarazione ironica di Franceschini (“Non è il miglior premier, ce n’è uno che ha fatto meglio di lui: Benito Mussolini”), più di qualsiasi commento sarcastico di D’Alema (“E’ ormai in preda ad una forma acuta di machismo senile”), a far capire quanto grande sia la questione politica basta la faccia di Zapatero che ieri, durante questo delirio, era al fianco di Berlusconi. Il sorriso di ghiaccio prima, il tentativo di divincolarsi da una situazione che deve sembrare assurda agli occhi di qualunque persona che non viva in Italia poi, rendono evidente come il nostro maggiore rappresentante sia una continua fonte di imbarazzo all’estero. Al di là delle vicende in questione, è la persona stessa di Berlusconi ad essere un elemento di discredito del nostro paese all’estero.

La triste realtà che oggi abbiamo davanti è questa. L’Italia è rappresentata da un povero vecchio che sbraita davanti ai giornalisti di tutto il mondo delle sue doti amatorie, difendendosi senza convincere nessuno dall’accusa di accoppiarsi con prostitute; è rappresentata da un uomo la cui ubris è ormai senza limiti, che si circonda di prossenèti, servi e giullari che, ben lontani dal metterlo in guardia da questa smodatezza, assecondano con benevolenza la satiriasi senza fine del sovrano.

Sul perché ciò risulti chiaro a tutto il mondo, ma non agli italiani, si sono pronunciati fior fiore di politologi, sociologi ed esperti di comunicazione, dando le risposte più disparate. Il dato di fatto è che oggi l’Italia è, più che mai, l’Italia di Berlusconi. Una videocrazia in cui individualismo, affarismo, misoginia, spregio delle regole e delle istituzioni sono ormai pratiche comunemente accettate sul piano politico e (ciò che è più grave) sul piano sociale.

Per questo risulta importante partecipare alla manifestazione sulla libertà di stampa organizzata dalla Fnsi sabato prossimo. Non solo per l’oggetto della manifestazione stessa (pur fondamentale), quanto per rendersi conto che non tutta l’Italia è così. Per guardare in faccia e vedere che esiste anche un altro paese che di fronte a questo imbarbarimento senza precedenti della vita politica e sociale del paese, non ci sta.

Roma brucia. Cosa accadrebbe se una potenza straniera decidesse di strumentalizzare questa pacchiana faccenda delle escort? L’Italia è un importante partner nella Nato, dai Balcani all’Afghanistan. Il comportamento del primo ministro preoccupa e imbarazza tutti. (The Times, 10 settembre).


Verso l’autunno tra sole e pioggia

Venerdì 11 Settembre. 2009

Un robusto promontorio anticiclonico, spintosi dall’Atlantico sin verso le Isole Britanniche continuerà, nei prossimi giorni, a favorire la discesa di masse d’aria fredde settentrionali responsabili, da un lato di spiccata variabilità su gran parte del Paese, dall’altra di temperature in alcuni casi anche sotto le medie del periodo. Almeno sino a Sabato, tuttavia il tempo dovrebbe mantenesi più stabile e soleggiato eccezion fatta per residua instabilità sulle adriatiche ed a ridosso dei rilievi. Tra Domenica e Lunedì, invece, è atteso un peggioramento su gran parte del Centro sud, mentre al Nord si assisterà ad una momentanea pausa soleggiata in attesa del sensibile peggioramento che, tra Lunedì notte e Mercoledì, attraverserà lo Stivale, colpendo specie al Nord e sulle Tirreniche, risparmiando, invece, le regioni del medio basso Adriatico. Nel contempo si manterrà abbastanza sostenuta una ventilazione settentrionale, in graduale rotazione poi dai quadranti sud occidentali, che manterrà i mari mossi od a tratti molto mossi (fonte 3bmeteo).

Su Roma il tempo si manterrà sostanzialmente buono per tutto il fine settimana, ad eccezione della domenica pomeriggio quando potranno svilupparsi formazioni nuvolose anche consistenti che potrebbero dar luogo a temporali isolati.

Vediamo nello specifico, invece, il tempo previsto su Verona, la città che ci ospiterà per il fine settimana fino a lunedì.

Sabato: cielo inizialmente poco o parzialmente nuvoloso, in peggioramento nel pomeriggio quando potranno svilupparsi anche temporali isolati (probabilità di pioggia 60%).

Domenica: la mattina sarà all’insegna del bel tempo, nel pomeriggio il calore abbinato ad una diminuzione progressiva della pressioni potrebbe favorire l’insorgere di nubi temporalesche, che però in serata dovrebbero lasciare spazio ad un cielo stellato. Speriamo che si salvi dalla pioggia il concerto serale all’Arena! Temperature in graudale diminuzione comprese tra i 17° e i 25°.

Lunedì: dopo una mattinata caratterizzata da cielo azzurro e sole, dal primo pomeriggio assisteremo ad un rapido peggioramento che porterà in serata piogge abbondanti e temporali. Ma per allora dovremmo già essere sul treno che ci riporta a casa.


Tetsuo (鉄男)

Giovedì 10 Settembre. 2009

In occasione della presentazione alla Mostra del Cinema in corso a Venezia del nuovo film del regista giapponese Shinya Tsukamoto, Fuori Orario nella notte tra venerdì e sabato ha mandato in onda tre dei più importanti titoli di Tsukamoto, i primi due capitoli della saga di Tetsuo, l’uomo macchina, e Bullet Ballet. Del resto Ghezzi non ha mai nascosto il suo amore appassionato per il regista e il suo cinema

Il primo Tetsuo è un film presentato alla fine degli anni ’80, girato a bassissimo costo, con il regista nelle vesti di sceneggiatore, scenografo, produttore e anche attore. Per quanto acerbo, ci mostra però il modo di pensare cinema del cineasta giapponese in tutta la sua esplosiva forza visuale. E’ la storia di un uomo che, dopo aver investito un auto feticista che si impianta componenti metalliche nel suo corpo, ne subisce la vendetta diventando a sua volta macchina; anzi sembra che la macchina lo possieda, soppiantandone la personalità fino a diventare il sé predominante del protagonista. Tsukamoto ci racconta lo strazio che l’uomo e la sua compagna subiscono mentre questa mutazione si evolve (è celebre la scena in cui lui con un fallo diventato una enorme fresa d’acciaio, penetra a morte la donna).

Nel film si può leggere una critica al potere sempre maggiore che nel mondo moderno stanno assumendo le macchine rispetto all’elemento umano, che diventa sempre più dipendente da queste. Ma il livello comunicativo del film è molto meno razionale. Il flusso ininterrotto di immagini, di suoni, di urla e lamenti percorre tutto il film diventandone la struttura portante: secondo una modalità “cronenbergiana” l’incubo nel quale siamo scaraventati dentro non segue (e non potrebbe farlo) uno schema narrativo lineare, ma è una serie di input emozionali dove tra schizzi di sangue, facce demoniache, zombie comandati dalle macchine, flashback oniric,i lo spettatore è lasciato libero di vivere l’incubo esattamente come il protagonista.

Nella visione di Tsukamoto questa è la realtà: sangue, sesso, morte e vita. La salsa quasi cyber-punk con cui condisce tutto questo rende il tutto particolarmente affascinante e decisamente innovativo, se si pensa che è un’opera di quasi vent’anni fa.


C’è minoranza e minoranza

Mercoledì 9 Settembre. 2009

Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c’è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un’isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sà che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza. (Nanni Moretti, Caro Diario).

Diciamo la verità, non è complicato essere d’accordo con una delle più celebri affermazioni morettiane. Anche a me capita molto spesso di trovarmi d’accordo con una minoranza di persone, cosa della quale, in fondo in fondo, mi compiaccio. Quando non mi piacciono i cinepanettoni di Natale, quando non sopporto la finta satira di Striscia la Notizia o del Bagaglino, quando mi viene la nausea a pensare a Berlusconi come presidente del Consiglio: in tutti questi casi mi sento orgoglioso e fiero di appartenere ad una minoranza, mi immagino parte di un elite che in qualche modo è stata graziata dal becerume del pensiero comune. In questi casi sostengo con fierezza la mia posizione minoritaria come l’ultimo dei giapponesi su un’isola deserta.

Ci sono altri casi, invece, in cui fare parte di una minoranza mi mette a disagio. Sono quei casi in cui essere diverso dalla maggior parte delle persone mi fa venire il dubbio di essere io nel torto, di non aver compreso bene, di stare per questo “dalla parte sbagliata”. Mi capita ad esempio con gli U2: io per la band rock più importante del mondo, non riesco ad accalorarmi. Alcune canzoni sono indubbiamente dei capolavori (Sunday bloody Sunday, One), ma, tanto per capirci, non spenderei mai 100 euro per andare al concerto di Bono e co., non mi comprerei mai un loro cd o dvd. Perché questo? Cosa non comprendo della loro musica, così osannata in tutto il mondo?

Altro esempio, Harry Potter. Sono circondato da persone che hanno una vera e propria venerazione per il maghetto ideato da J.K.Rowling, al punto da andare in libreria a mezzanotte per acquistare uno dei tanti capitoli della saga appena uscito. Vi giuro che mi ci sono messo di impegno, ho provato a leggere il primo libro, ma a metà l’ho abbandonato preso dalla noia e dallo sconforto nel vedere quante pagine mancavano alla fine. Perché non riesco a intuire quanto siano appassionanti le avventure del quattrocchi con la bacchetta?

Ho passato giorni a ragionare su questa apparente incoerenza, e alla fine ho capito l’arcano. L’agio o meno che provo nel far parte di una minoranza, dipende dalle persone con cui mi trovo in compagnia. Così se dalla mia parte del fiume sono con persone che stimo, che rispetto, mi sento dove devo stare. Se queste stesse persone sono dall’altra parte, qualche dubbio comincia a venirmi. E’ proprio vero allora. C’è minoranza e minoranza.